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Come la tecnologia blockchain cambierà la nostra vita

Come la tecnologia blockchain cambierà il nostro modo di fare e di vivere: ascolto della musica, uso del denaro, proprietà intellettuale, welfare.

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Foto: pixabay.com.

Il servizio di ricerca del Parlamento Europeo, ha pubblicato una ricerca dal titolo 'Come la tecnologia Blockchain cambierà la nostra vita'. In italiano il titolo è forzato, in inglese è 'How blockchain technology could change our lives'. I riferimenti sono a fondo articolo. La ricerca ci apre a una visione d'insieme circa una tecnologia della quale ancora in pochi conoscono l'esistenza e che nei prossimi anni si imporrà come essenziale per molti servizi digitali che già oggi usiamo: o almeno potrebbe.

Su cosa sia la tecnologia blockchain rimando alla lettura del paragrafo dedicato nell'articolo 'Cosa studiare all'Università? Tecnologia blockchain'. Qui mi concentrerò sulle applicazioni concrete della tecnologia blockchain, come presentate nella ricerca europea. Dalla musica, alla protezione della proprietà intellettuale, alle monete digitali, all'eVoting ed eGovernment, la promessa è un mondo in cui i servizi saranno decentralizzati, a basso costo, più sicuri di ora, giusti e trasparenti. Per far sì che tutto ciò si avveri è necessario prepararsi alle opportunità che essa presenta.

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Menu - Come la tecnologia blockchain cambierà la nostra vita

1. Monete digitali: l'avanguardia6. Supply chain e tecnologia blockchain
2. Musica e contenuti digitali7. eGovernment e tecnologia blockchain
3. Brevetti, innovazione e inventori protetti
4. eVoting: BEV
5. Smart contract: il codice informatico diventa legge

Monete digitali, l'avanguardia della tecnologia blockchain

La prima applicazione pratica della tecnologia blockchain sono state le monete digitali o criptomonete. Monete immateriali e decentralizzate il cui valore si basa sulla fiducia di quanti la usano negli scambi commerciali privati, business-to-business.

Sulle crittovalute ci sono ancora molte paure da parte degli Stati, perché esse presentano caratteristiche di anonimato che rendono irrintracciabile il possessore della moneta digitale. Di conseguenza si evidenziano i rischi di riciclaggio del denaro, uso per attività illecite, evasione e frode fiscale.

Le potenzialità delle cryptocurrencies sono enormi e l'impatto benefico sui popoli può essere ampio. Un esempio i Paesi poveri, dove non esistono infrastrutture bancarie o l'accesso ai fondi è precluso a molti. Il Bitcoin fornisce loro la possibilità di agganciarsi all'economia globale: almeno sulla carta (leggere il progetto Humaniq).

Musica e contenuti digitali. Come la tecnologia blockchain vincerà la pirateria

La tecnologia blockchain ha la soluzione per sconfiggere la pirateria. Musica, film, fotografie, ebook e altre opere digitali possono "viaggiare" su un sistema appositamente creato, in cui solo chi ha comprato i diritti d'uso, potrà ascoltare la musica o leggere il libro. Dovranno rassegnarsi quanti penseranno di poter trovare soluzioni capaci di sbloccare la protezione "DRM" degli ebook o alla musica: la tecnologia blockchain è a tutt'altro livello. Lo stesso si potrà fare per i contenuti distribuiti dalle Pay TV.

Come si gestiranno i diritti d'autore sulla blockchain

L'acquirente non comprerà una copia digitale della canzone, ma ne acquisirà i diritti di utilizzo della versione originale in base al contratto sottoscritto in fase di acquisto. Ciò si potrà realizzare sotto forma di smart contract, che conterrà la durata dei diritti e altre informazioni. La blockchain potrà registrare le vendite, i noleggi e le vendite di seconda mano dei diritti sulla canzone o altra opera digitale.

Sarà un po' come aver acquistato il CD o DVD del nostro cantante preferito. Se vendiamo il CD non è più nella nostra disponibilità e i diritti d'uso passano all'acquirente di seconda mano.

Tutte le transazioni saranno registrate e immutabili, così anche il nuovo acquirente potrà sempre verificare se la copia acquistata è originale.

Sarà un gran beneficio per le case editrici e discografiche che negli ultimi 15 anni hanno perso moltissimo. Il settore dovrà sviluppare nuovi standard industriali e formati capaci di operare con la nuova tecnologia. Formati come MP3 o AVI, andranno sostituiti o ripensati se possibile.

Non sarà un cambiamento immediato, lo studio preventiva 10 - 15 anni in cui si avrà lo sviluppo e applicazione concreta del nuovo sistema di vendita dei diritti musicali, di opere letterarie e film. Ad avvantaggiarsene di più chi arriverà per primo, ovvio. Ne avranno un reale beneficio le nuove opere digitali.

Brevetti, innovazione e inventori protetti dalla tecnologia blockchain

Il sistema di deposito di un brevetto in Europa come nel resto del mondo, secondo la ricerca, non è molto migliorato neanche con la rivoluzione informatica. Le pratiche burocratiche restano spesso complesse e troppo costose, costringendo le aziende, in alcuni casi, a entrare nel mercato con un prodotto non coperto da brevetto.

La tecnologia blockchain renderà il sistema più fluido, proteggerà meglio gli inventori e le aziende depositarie di brevetti, ridurrà enormemente i costi di deposito. Soprattutto i costi estremamente ridotti, permetteranno anche ai singoli e ai piccoli imprenditori di depositare le loro invenzioni.

Come funzionerà il deposito dei brevetti

I brevetti saranno trasformati attraverso un processo di hashing, trasformazione del documento in un codice di lunghezza fissa: una impronta digitale. Gli hash sono unici e anche una virgola in più sul documento produrrà un hash completamente diverso. Solo il documento originale sarà capace di riprodurre, quindi, lo stesso codice hash. Quindi il codice hash è caricato sulla blockchain, proof of existence, e chiunque potrà verificarne la sua esistenza sulla blokchain, ma nessuno potrà modificare il brevetto o appropriarsene la paternità.

I benefici

La proof of existence non basterà da sola a certificare il brevetto, ecco perché non scompariranno gli enti centrali che certificano la paternità del brevetto. Saranno essi a gestire la blockchain (permissioned blockchain) sulla quale saranno registrati i brevetti. Il sistema consentirà una registrazione più snella e meno costosa per aziende e inventori, una procedura unica (si spera) per tutte le nazioni.

Resteranno comunque i costi di traduzione e i problemi legati al patent trolls.

NOTA: Il proof of existence è già possibile sulla blockchain di Bitcoin, in un prossimo articolo spiegherò come si fa.

eVoting e tecnologia Blockchain: BEV

L'eVoting è considerato un processo naturale di passaggio dal voto su carta al voto digitale. Esso è già applicato in alcuni stati (vedasi USA). L'eVoting è considerato una valida strada per riavvicinare i cittadini alla politica e per ridurre drasticamente i costi delle elezioni. Per ora non per le votazioni nazionali, dove l'applicazione della tecnologia blockchain all'eVoting, da sola non è capace di risolvere i problemi di sicurezza intrinsechi alla struttura stessa della rete internet. È accettato dai massimi esperti di sicurezza informatica, che per l'eVoting applicato alle elezioni nazionali, è necessaria una rivoluzione tecnologica nel sistema di sicurezza.

Come funzionerà l'evoting con la tecnologia Blockchain

La tecnologia blockchain si presenta come un sistema di voto digitale alternativo a quelli già presenti e usati in via sperimentale nei Paesi più avanzati. BEV (Blockchain-enabled e-voting) consente ai votanti di registrare il voto personale sul database distribuito, il quale contiene lo storico di tutti i voti già espressi e di quelli non ancora espressi. Non c'è la possibilità di votare due volte o di aggiungere voti fasulli, perché la rete rileva che il voto è già stato espresso o che il voto dato non risulta corrispondente a un votante reale. Il meccanismo è lo stesso della validazione di una transazione Bitcoin, per intenderci.

L'eVoting con BEV richiede la realizzazione di un sistema concepito su misura e forse anche indipendente dall'attuale rete internet, se si vorrà garantire la sicurezza delle votazioni.

La votazione non dovrebbe essere permessa a distanza, come già avviene per le votazioni cartacee, ma nei seggi, per evitare la coercizione possibile nel voto a distanza: vedasi voto via posta.

Clicca l'immagine qui sotto per ingrandire l'infografica che spiega una ipotesi di voto con il sistema BEV (Fonte: followmyvote.com. In inglese).

- Come si voterebbe con la tecnologia blockchain. -

I settori di applicazione dell'eVoting BEV

BEV è già usato con successo per le elezioni interne dei partiti politici danesi e in Estonia per gli azionisti del Tallinn stock exchange (in collaborazione con Nasdaq).

In quali contesti si potrà applicare: elezioni dei partiti, votazioni aziendali, elezioni all'interno dei sindacati, elezioni dei piccoli comuni. Tutte quelle realtà dove la realizzazione di un nuovo sistema di connessione non richiede ingenti investimenti economici.

I risvolti sociali e la privacy. L'eVoting BEV sarà accettato da tutti?

Si prospettano scenari problematici di tipo sociale, non è detto che l'eVoting BEV sia accettato dalle popolazioni. La tecnologia è per sua natura di difficile accesso, non tutti potrebbero essere in grado di usarla. L'anonimato è un secondo fattore di non poco conto. Bisognerà garantire l'anonimato del voto espresso nei confronti degli altri votanti, dei partiti e delle autorità: la democrazia si basa sulla libera espressione del voto segreto. Il problema si potrebbe forse superare con l'assegnazione di pseudonimi da parte di una autorità preposta sul modello dello Pseudonymous paper voting system del Regno Unito.

La legittimazione delle votazioni. In caso di esito controverso delle votazioni: partiti molto vicini in termini di voti ottenuti, altre situazioni. La popolazione, data la complessità della tecnologia blockchain, potrebbe reagire in modo avverso nei suoi confronti, arrivando a rigettare le votazioni per intero.

Ribaltamento della prospettiva. Al netto dei problemi c'è una grande opportunità offerta. Tradizionalmente le elezioni sono gestite dalle autorità governative: centralizzate, procedono dall'alto verso il basso. Con BEV, all'opposto, le elezioni sarebbero gestite dal popolo, più trasparenti e decentralizzate: dal basso verso l'alto. Le elezioni servono a rinforzare le autorità dello stato, la partecipazione in BEV affermerebbe la supremazia del popolo.

"La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione." Art. 1, comm. 2, Costituzione italiana.

- Foto: ethereum.org. -

Smart contract: il codice informatico diventa legge

Gli smart contract sono una interessante possibilità offerta alle persone per regolamentare il passaggio e l'uso di beni e servizi tra le parti, a costi ridotti rispetto alle forme tradizionali. Essi si possono applicare a molti ambiti (vedi musica e contenuti digitali) e, grazie alla tecnologia blockchain, offrire garanzie d'immutabilità e sicurezza. Non tutti gli ambiti forse potranno essere regolati dagli smart contracts e l'immutabilità si presenta anche come un limite.

Come funziona uno smart contract su blockchain

Lo smart contract è un protocollo di transazione computerizzato, che esegue i termini del contratto. Uno smart contract su blockchain funziona così:

  • i termini del contratto concordati tra due o più parti, sono trasformati in codice informatico;
  • lo smart contract è registrato sulla blockchain allo stesso modo di una transazione Bitcoin;
  • lo smart contract è stato programmato per compiere azioni specifiche in base alle condizioni contrattuali assunte all'inizio, esse sono svolte in modo automatico.

Ethereum applicazione concreta degli smart contracts

La Ethereum blockchain è un esempio pratico della tecnologia applicata agli smart contracts. Ethereum nasce come piattaforma di smart contracts decentralizzati.

Un problema che si pone è quello della "pesantezza degli smart contracts". Nel senso che a differenza delle normali transazioni, queste ultime contengono molti più dati. La maggiore dimensione in termini di kilobyte, si trasforma nella necessita di maggiore potenza computazionale e maggiori consumi energetici. L'aiuto potrebbe provenire dal progetto Ethereum di passare dal Proof-of-Work al Proof-of-Stake.

I limiti dello smart contract: il codice diventa legge?

Uno smart contract è codice programmato, una volta caricato sulla blockchain è immutabile e compirà le operazioni per cui è stato programmato. Non è malleabile come avviene per il contratto tradizionale, il quale consente di pagare anticipatamente quanto dovuto per estinguerlo, oppure permette a una delle parti di scinderlo e di accettarne le eventuali conseguenze legali.

Un altro esempio è dato dalla mutabilità delle leggi nel corso del tempo. I contratti a lungo termine stipulati oggi, rispettano le leggi ora vigenti. Tra 10 anni le leggi potrebbero cambiare per svariati motivi: il contratto o parte di esso non avrà più validità legale. Mentre per un contratto tradizionale può essere sufficiente modificare o integrare le parti obsolete, uno smart contract caricato su blockchain resta immutabile.

Ecco che da un punto di vista del Diritto, si apre una discussione molto profonda che richiede soluzioni che non possono restare nelle mani dei programmatori. C'è infatti una corrente di pensiero secondo la quale "il codice è legge": code is law. Con questo assunto si afferma che anche in caso di bug o vulnerabilità del codice, esso è legge: il contratto è ridotto a codice. All'opposto, la soluzione prospettata da una visione più assennata suggerisce implementare meccanismi di intervento sullo smart contract per consentirne la modifica e addirittura la cancellazione se necessaria (Fonte: Legally-enforceable smart contracts debated at London Fintech Week 2016).

I governi devono svegliarsi. I programmatori hanno una tremenda responsabilità

La tecnologia applicata agli smart contract è in rapido sviluppo e non attende il dibattito giuridico, tanto meno quello politico. Se i Governi vogliono vedere applicata la legge all'interno dei sistemi informatici, devono necessariamente trovare forme nuove alla supremazia della legge sul codice informatico.

I programmatori sono chiamati a una assunzione di responsabilità legale alta. Nel momento in cui traducono i termini del contratto in codice eseguibile, essi decidono come il contratto dovrà operare nella pratica.

- Sulla tua pizza solo ingredienti tracciati su blockchain. -

Supply chain e tecnologia blockchain. Una catena di fornitura più trasparente e responsabile

La tecnologia blockhain applicata alla supply chain restituirà più trasparenza sulla provenienza e spostamento delle merci, responsabilizzerà maggiormente tutti: dal produttore al consumatore. La tecnologia blockchain è applicabile alla catena di fornitura delle merci di tutti i settori, garantendo una tracciabilità certa di qualsiasi prodotto. Sono già operativi progetti pilota per la tracciatura dei diamanti, per la tracciatura del cibo.

Supply chain e tecnologia blockchain: come funziona

Le merci sono registrate sulla blockchain affrontando costi di registrazione e certificazione dei beni inferiori rispetto ai metodi attuali. Le merci sono identificate grazie ai tokens (usando gli smart contract) e la loro storia transita attraverso la blockchain da una parte all'altra del mondo seguendo gli spostamenti delle stesse. La transazione di accompagnamento della merce conserva i dati del prodotto (provenienza, anno di fabbricazione, scadenza) ed è crittata in un processo trasparente, accessibile al produttore, al distributore e al cliente finale. La transazione e i dati sul prodotto in essa contenuti non saranno più modificabili o alterabili da persone esterne mal intenzionate. Non sarà più possibile far passare latte straniero come latte italiano, o olio spagnolo come extra vergine italiano e così via.

Gli esempi di blockchain applicata alla supply chain

IBM ha sviluppato la piattaforma in tecnologia blockchain Everledger. Everledger è stata applicata al tracciamento dei diamanti. Per ciascun diamante Everledger tiene conto di 40 attributi, trasformati in un numero seriale applicato in modo microscopico al diamante. Quindi i dati sono inseriti nella blockchain di Everledger e accompagneranno quel diamante per sempre. Sono oltre 280.000 i diamanti censiti con questo metodo. I benefici: i diamanti non censiti da Everledger o piattaforme similari, saranno potenzialmente di dubbia provenienza (usati per corrompere, comprare armi e droga), l'acquirente finale sarà consapevole di questo.

Wal-Mart, importante catena di negozi al dettaglio e supermercati, ha deciso la sperimentazione della tecnologia blockchain applicata ai prodotti alimentari venduti nei suoi supermercati. Il beneficio atteso risiede nella possibilità di conoscere in pochi istanti la storia di un singolo cibo e porre rimedio a eventuali errori nella catena di distribuzione del cibo, riducendo gli sprechi.

Benefici e limiti

La tecnologia blockchain applicata alla supply chain ridurrà le frodi, la falsificazione e alterazione dei cibi o di altri prodotti. Il latte o è italiano o non lo è. Il "documento" che accompagna quel carico di latte non è manomissibile dagli intermediari o da altri soggetti, perché viaggerà in forma crittata e immutabile per sempre sul registro blockchain. Molto meglio, quindi, di qualsiasi ente di certificazione oggi esistente.

Sarà più difficile falsificare i certificati di eticità di un determinato manufatto. Sapremo davvero quali sono i prodotti equi e solidali, dietro quali invece si celano truffe ben nascoste e lo sfruttamento di minori venduti dalle famiglie ai contadini.

La blockchain offre pseudonimità. Le transazioni sono trasparenti ma non direttamente collegabili a una azienda o persona esistente nel mondo reale. Gli standard di trasparenza su prodotti come i cibi, richiedono che il nome delle aziende sia ben identificabile invece. Con uno sforzo nel miglioramento del sistema sarà possibile risolvere la questione, ma sorgerà il problema di garantire la privacy al consumatore finale. Il sistema dovrà rendere visibile le aziende, ma la tracciatura si dovrà fermare sulla soglia di casa (meglio prima) del consumatore.

eGovernment e tecnologia blockchain

Mi permetterete la "caduta di stile". L'eGovernment in Italia, significherebbe l'estinzione dei funzionari pubblici corrotti. L'eGovernment in Italia, significherebbe l'estinzione degli sprechi provocati dalla burocrazia, la quale è un pozzo senza fondo.

Esempi pratici di applicazione della tecnologia blockchain all'eGovernment

In Estonia il progetto e-Estonia nato nel 2010 consente la e-Prescription, uno tra gli oltre 3.000 servizi pubblici digitalizzati. Nel 2013 il 95% delle prescrizioni mediche è avvenuta in forma digitalizzata.

In Ghana Kenya e Nigeria, per risolvere problemi di corruzione legati all'abusivismo edilizio, hanno attivato un progetto di registrazione delle terre sulla blockchain di bitland.

Il Dipartimento per il Lavoro e la Previdenza del Regno Unito ha avviato un progetto pilota per il pagamento delle pensioni e altri servizi di welfare attraverso la piattaforma GovCoin Systems, la quale registra le transazioni su blockchain. GovCoin Systems è stato realizzato in partnership con Barclays, RWE npower e University College London.

I benefici

Introducendo la tecnologia blockchain nella pubblica amministrazione, si ridurrebbero notevolmente i costi in molti ambiti. Si pensi alla registrazione delle nascite, alla registrazione della cessione di proprietà dei terreni e delle case, alle licenze per il settore business, il pubblico registro automobilistico. Molte richieste oggi "pachidermiche" diventerebbero istantanee, togliendo qualsiasi punto d'appoggio alla corruzione nel pubblico impiego.

 

Fonte: 'How blockchain technology could change our lives. In-depth Analysis.' EPRS - European Parliamentary Research Service. Autore: Philip Boucher. Scientific Foresight Unit (STOA). Febbraio 2017. (Torna Su)


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