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Ecommerce il futuro del commercio? Le persone comprano in rete, ritirano in negozio

Davvero l'ecommerce è il futuro del commercio? Le persone comprano in rete e ritirano in negozio è una visione realistica?

   

Foto: pixabay.com.

L'ecommerce è il futuro del commercio? Nel senso che le persone comprano in rete e ritirano in negozio? Oppure spariranno i negozi? La verità ha sempre molte sfumature, è da ricercarla spesso nel mezzo. A leggere il rapporto 'L'e-commerce in Italia 2017' della Casaleggio Associati, si potrebbe intravedere un ribaltamento radicale nel comportamento delle persone che acquistano prodotti. Si acquisterà sempre più nei negozi digitali, per ritirare nel negozio sotto casa. Il negozio fisico solo in parte servirà per comprare, principalmente servirà come punto di ritiro della merce.

Ecommerce e il futuro del commercio. Come cambiano le abitudini di acquisto

Spero non ti sembrerà fantascientifico o fuori dal tuo mondo di piccolo commerciante o artigiano locale quanto letto sopra, perché è quanto accade nel mondo. E anche se hai solo un piccolo negozio o un paio di filiali, ciò che accade tra i grandi player a livello globale è importante anche per te. Tutto è globale e locale allo stesso tempo, grazie a internet che annulla le distanze. Un grande potenziale che i piccoli possono e devono sviluppare per evitare la chiusura.

Abbiamo bisogno di altri centri commerciali?

C'è da ridere quando in giro ancora si vedono comuni italiani autorizzare cordate di imprenditori locali per la realizzazione di nuovi centri commerciali. Negli ultimi decenni abbiamo assistito alla costruzione di tantissimi centri commerciali uno a pochi chilometri dall'altro, poi diventati cattedrali deserte durante questi anni di crisi. Sono necessari ancora altri? No. I marketplace sono nel web, lì vanno "costruite" le gallerie commerciali è lì che bisogna investire: i centri commerciali online.

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Come vanno le cose realmente

Il mercato e-commerce al dettaglio cresce in tutto il mondo. 1.915 miliardi di dollari stimati nel 2016, 4.058 miliardi di dollari nel 2020: pari a una copertura del 14,6% del totale della spesa nell'anno. Nel frattempo la vendita al dettaglio nei negozi fisici diminuisce.

Secondo la ricerca citata sopra, negli USA, i negozi fisici chiudono e quelli nel web guadagnano. I multimarca JCPenney, Macy's, Sears e Kmart; monomarca come Guess, Abercrombie&Fitch, Crocs, stanno chiudendo alcuni dei loro negozi. Bebe abbandonerà le vendite offline per passare all'e-commerce. The Limited chiuderà tutti e 250 i negozi.

L'esempio di Walmart

Walmart, catena di negozi e supermercati USA, ha acquisito il marketplace online jet.com per consentire ai clienti di comprare online applicando uno sconto automatico se effettuano il ritiro in negozio. Si chiama pickup discount. Con Uber e il competitor Lyft, Walmart vuole offrire la consegna in giornata a casa del cliente. Sperimenta anche la consegna di un ordine fatto online, attraverso un altro cliente che si trova sullo stesso tragitto. La multinazionale investe nell'apertura di punti vendita minori che funzioneranno principalmente come punti di consegna per i clienti online e dove questi potranno comprare altri prodotti non presenti nell'ordine iniziale.

La pizza si ordina online

Una esagerazione? Chiedetelo a Pizza Hut. Spero qualche pizzaiolo la prenda in considerazione. Burger King da marzo 2016 usa Facebook Messenger e l'intelligenza artificiale per consentire ai clienti di ordinare il cibo online. Lo stesso fa Taco Bell con la piattaforma di messaggistica Slack. Domino e Pizza Hut usano anche Twitter.

Come vanno le cose in Italia

L'88,7% della popolazione italiana tra gli 11 e i 74 anni, naviga in rete; 42,6 milioni di italiani dichiarano di poter accedere a internet. Accediamo a internet più da smartphone che da PC.

L'e-commerce in Italia cresce, i fatturati sono positivi in tutti i settori. Però c'è ancora poca offerta nel settore moda, alimentari, casa e arredamento. Solo tempo libero, assicurazioni e turismo sono settori saturi. Gli shop online con siti multilingua vendono il 35% in più all'estero.

- Il negozio tradizionale cambierà volto? -

Il negozio fisico come punto di ritiro della merce

Questa è una riflessione personale.

Per molte categorie merceologiche, il modo di interagire con la clientela cambierà. Il negozio nella galleria commerciale servirà meno. Se le abitudini di acquisto evolvono verso un modello del tipo, acquisto online ritiro presso il punto vendita, non serve il grande negozio. Serve un negozio con un magazzino ben organizzato per preparare gli ordini fatti online e una parte al pubblico dove esporre prodotti studiati in base alle esigenze della clientela.

La spesa quotidiana online

Online si può fare la spesa anche degli alimenti. C'è chi spedisce pesce come il Pescatore online. Amazon pantry diventa la dispensa delle persone, il programma consegna a casa del cliente una scatola con la spesa che solitamente farebbe nel supermercato: pasta, bevande, igiene intima, cura del corpo, cibi per gli animali. Gli iscritti al programma pagano i prodotti a prezzi più bassi; un esempio: shampoo Antica Erboristeria da 250ml 0,99€.

 

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