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Roberta Bianchessi racconta il suo trhiller noir 'Un segreto è come una bugia'

Intervista a Roberta Bianchessi, che racconta il trhiller noir 'Un segreto è come una bugia' sussurratole all'orecchio dai personaggi stessi.

   

Foto: copertina 'Un segreto è come una bugia'.

Roberta Bianchessi è autrice del thriller noir 'Un segreto è come una bugia' e del racconto breve 'Acqua&Menta Ghiacciata' incentrato sulla malattia di Alzheimer. Nel cassetto Roberta ha altre storie svelate in anteprima nell'intervista qui sotto, ma prima, scopriamo chi è.

Chi è Roberta Bianchessi

Roberta Bianchessi vive a Bariano (BG), le sue storie nascono dalla lettura e dai viaggi che arricchiscono la sua sete di conoscenza. Dice che sono i personaggi a bussare alla porta sussurrandole la loro storia.

'Un segreto è come una bugia', intervista alla scrittrice

Partiamo dal thriller psicologico. L'omicidio di un ragazzo resta irrisolto per 15 anni e Cristina, la protagonista, nasconde in un segreto la verità. Può raccontarci qualcosa...?

Il passato ha segnato l’adolescenza di Cristina, rendendola una persona schiva e disillusa, incapace di intessere qualsiasi rapporto interpersonale. La perdita di Massimiliano, in un’assolata estate, in un piccolo paese della bergamasca, la trova pedina di una storia dal sapore amaro, dove il segreto del ragazzo da lei taciuto scatena una serie di eventi tragici, ed inoltre causa l’allontanamento dall’amica Barbara. Dopo 15 anni il destino riaprirà le ferite mai sanate riportando Barbara e Cristina ad affrontare il dolore della perdita di Massimiliano, e a scoperchiare, la sordida storia che l’ha visto protagonista.

Tra bugie e mezze verità, lo psicologo Michele Segreto e la sua fidanzata Angelina Velasquez, agente delle forze dell’ordine, porteranno a far luce sul retroscena della morte di Massimiliano e del suo allenatore di basket entrambi deceduti in circostanze sospette.

 

Una lettrice del libro 'Un segreto è come una bugia' ha descritto la sua scrittura simile a quella di Wulf Dorn e Donato Carrisi. Si riconosce?

Mi sono ispirata, come stile di scrittura, a Sophie Hannah e Harlan Cobain. Apprezzo moltissimo lo stile di Donato Carrisi e Wulf Dorn, mostri sacri della scrittura, e spero di riuscire un giorno, a eguagliare la loro penna. Essendo il mio primo thriller, ho letto tantissimi libri di questo genere cercando di attingere da ognuno qualcosa che potesse distinguere anche la mia scrittura.

 

'Acqua&Menta ghiacciata' è dedicato a sua madre. Racconta un dolore vissuto in prima persona?

Sì, 'Acqua&Menta ghiacciata' nasce dalla mia esperienza personale. È un romanzo breve che ho scritto per cercare di far comprendere a chi non ha vissuto la malattia di Alzheimer come possano sentirsi il malato e i suoi familiari, e come spesso, comportamenti inusuali possano essere visti all’esterno come strani. Seppur la storia raccontata sia di pura fantasia, le emozioni e i sentimenti che suscita la lettura sono gli stessi che ho vissuto giorno dopo giorno, accompagnando mia madre in questa discesa, perdendone istante dopo istante un frammento. Non è una storia che vuole impietosire, quanto uno spaccato di vita di chi la malattia l’ha vissuta e ha accompagnato il proprio caro fino alla fine, vedendolo sgretolarsi nella sua identità, ma senza togliere niente alla sua dignità di persona.

- Copertina 'Acqua&Menta ghiacciata'. -

Roberta come inizia il suo percorso di scrittrice?

Sono nata lettrice, appassionata e curiosa. Alla scuola elementare, durante l’intervallo assieme a una compagna, disegnavo storie e piano piano ho dato vita sulla carta ai miei personaggi. Ho visto tante serie animate e telefilm, ho viaggiato tanto e fatto molte esperienze diverse e questo mi ha permesso di affinare il mio stile, variando anche le tematiche delle mie storie. Scrivere è come sognare ad occhi aperti, toccare con mano la fantasia e darle forma, ogni volta diversa a secondo del personaggio a cui vogliamo dar vita. Scrivere per me è come disegnare un ponte tra realtà e fantasia, un ponte, da percorrere correndo a perdifiato, senza mai stancarsi.

 

Una mia curiosità. Nel cassetto c'è già un'altra storia? Di cosa tratterà?

Ho tante storie nel cassetto, ma una è già pronta, mi manca ancora la copertina, e forse, le pagine illustrate. Il racconto ruota attorno a Michele, un bambino malato di cancro, che si trova ad affrontare il suo personale demone sfogliando un libro di fiabe rivisitate, in chiave anche moderna, dove il lieto fine viene stravolto a beneficio di un personale tornaconto dei protagonisti della fiaba. Accanto a lui Bea, una ragazzina delle superiori, che si ritrova a fargli da babysitter condividendo gli eventi che porteranno a riscrivere una delle fiabe più tristi per restituire finalmente quel sorriso, che la malattia e la fragilità umana, hanno sottratto quando il cancro ha bussato alla porta di Michele, facendo crollare la sua vita in un baratro oscuro.

Una storia di promesse, dove chi sta per passare oltre vuole lasciare la speranza attraverso la rivisitazione delle fiabe che ogni bambino conosce, ma che troppo spesso, zuccherano una situazione troppo amara da vivere.

Dove comprare il libro - ebook

Thriller noir della Bianchessi

Un segreto è come una bugia.

Disponibile su: Amazon.

Formato: Paperback ed ebook.

Autore: .

Editore: Youcanprint.

Pagine: 194.

Prezzo: € 1,99 (ebook).

Prezzo: € 10,97 (cartaceo).

Pubblicato: .

Lingua: Italiano.

ISBN: 978-8893322843.

5 stelle Amazon. (9 recensioni).

 

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