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'La corsa' il primo romanzo thriller di Michela Belotti

Michela Belotti ci racconta, La corsa, il romanzo trhiller di esordio ispirato dalla fervida immaginazione e dalla cronaca nera italiana.

   

Foto: BookaBook.it.

Per la bergamasca Michela Belotti diventare una scrittrice è stato un passaggio naturale. Immersa nei libri da bambina, afferma di essere cresciuta in biblioteca. La corsa è il primo lavoro letterario di Michela, un romanzo thriller nato dalla lettura di Stephen King e dalla passione per il genere thriller e horror. Il libro è stato selezionato da BookaBook, casa editrice di Milano che accompagna i migliori scrittori emergenti lungo un percorso di sicuro successo.

La trama del romanzo thriller 'La corsa'

Sara corre lungo il viale alberato, è una sera autunnale. Non ricorda perché è lì, come ci è arrivata. Impaurita e ferita corre in cerca di aiuto. Una amnesia ha cancellato tutto, ma una parte della sua memoria custodisce quanto è accaduto di terribile la notte precedente. Accusata di omicidio, inizia una nuova corsa per riacciuffare quei ricordi e capire cosa è realmente accaduto. Accanto a lei ci sono l'amica Lisa e il tenente dei Carabinieri Castelli, il quale è incaricato delle indagini.

Il romanzo thriller 'La corsa', di Michela Belotti, è in prevendita su BookaBook.it: https://bookabook.it/libri/la-corsa/.

Intervista a Michela Belotti autrice de 'La corsa'

Michela ha risposto ad alcune domande che aiutano il lettore a conoscere la storia e la scrittrice.

La storia racconta un fatto di cronaca nera italiana realistico. Si è ispirata a un evento in particolare?

Spesso mi viene posta questa domanda. In realtà nonostante il telegiornale sia pieno di questi fatti non mi sono ispirata a nulla in particolare. A pochi passi da me abitava Yara Gambirasio e forse più di tutte è stata la storia che mi ha toccato maggiormente. Direi comunque di no. 'La corsa' è frutto di suggestioni e tanta fervida immaginazione.

 

La famiglia di Sara è costruita su stereotipi pseudo religiosi (cattolici). Nella realtà esiste una famiglia così?

Direi che ogni famiglia ha i suoi eccessi. Gli stereotipi possono essere di tutti i tipi, e ogni estremismo, qualsiasi esso sia, non porta mai a nulla di buono. Ho voluto esaltare allo sfinimento questo particolare, perché oltre ad essere molto divertente e funzionale nello smorzare i toni dei capitoli tesi e drammatici, aiuta a far riflettere su quanto un atteggiamento troppo aggressivo verso un famigliare possa portarlo ad estraniarsi e non sentirsi accettato.

 

Da cosa o da chi scappa Sara?

Sara scappa dalle sue angosce, dalle sue insicurezze, da un passato che credeva di aver dimenticato, e che è ritornato a bussarle alla porta.

 

Lei ama Stephen King. Quale il libro che preferisce?

Dovrei fare un elenco lungo. Amo le raccolte di racconti. Credo che abbia una capacità descrittiva e narrativa tale da catapultarti in un mondo parallelo seppure in poche pagine. Trovo un capolavoro 'La redenzione di Shawshank' breve racconto narrato nel libro 'Stagioni diverse'. Molti lo conosceranno per via della trasposizione cinematografica 'Le ali della libertà'. Consiglio la lettura del libro: cento volte meglio del film. Tra gli ultimi ho amato, tanto da divorarlo in pochissimi giorni, '22/11/63'.

 

Una domanda sul suo rapporto con la scrittura. Come la definirebbe?

Scrivere è il mio modo personale per trovare un posto nel mondo. Dire: "Ecco io ci sono".

Grazie Michela e in bocca al lupo per la pubblicazione del romanzo, disponibile in prevendita su BookaBook.it.

 

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