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3 Stati Europei amici delle Crypto che non conoscevi

Ecco tre stati europei amici delle crypto, e che forse non sapevi esserlo: 0 tasse e cripto licenze quasi per tutti.

   
Foto: pixabay.com.

Gli Stati dinamici non badano ai cavilli, sono essenziali e snelli, non vedono nelle novità fregature ma opportunità da cogliere. Bitcoin non è nemico del popolo come il governo cinese crede. Blockchain e distributed ledger technology sono parte integrante della nascente Quarta Rivoluzione Industriale (4IR). C'è chi lo ha compreso benissimo come la Svizzera, Malta, Gibilterra. Lo hanno compreso anche le banche come la Morgan Stanley che farà lavorare i Millennial esperti di blockchain fianco a fianco con i banchieri. Lo ha compreso l'Associazione Bancaria Italiana che, con l'ABI Lab e 14 banche italiane, lavorano a una nuova spunta interbancaria basata sul sistema Corda dell'R3 Consortium.

Ma, mentre in Italia, resta molto da fare a livello normativo, ecco i tre stati europei amici delle crypto e che forse non sapevi esserlo. Se già eri al corrente della loro amicizia nei confronti delle criptomonete, non te la predere.

- Copenaghen. -

Danimarca paese europeo amico delle crypto

In Danimarca le persone fisiche che fanno trading con le criptovalute non pagano tasse: 0%.

Mentre le persone giuridiche devono pagare le tasse. Quanto pagano le aziende che investono in criptovalute in Danimarca? Pagano le stesse tasse corrisposte dalle altre attività commerciali e imprenditoriali. Come nel nostro sistema, anche in Danimarca ci sono le imposte dirette come le tasse comunali, i contributi sul lavoro, la tassa sul reddito e la proprietà. Poi ci sono le tasse indirette, l'IVA si paga al 25%...

Insomma, il governo danese è amico delle crypto sì, ma solo se sei un cittadino.

- Amsterdam. -

Paesi Bassi accoglienti crypto lover

Nei Paesi Bassi di recente è stata annunciata la National Blockchain Agenda, creata dal governo in collaborazione con aziende, enti di ricerca. L'Agenda sarà un solco tracciato nel terreno che tutti potranno seguire, linee guida per le università del paese, collegi delle scienze ed altri enti ed entità giuridiche.

Solo pochi giorni fa, poi, Albert Heijn, grande catena di supermercati del paese, ha annunciato che le sue arance saranno tracciate su tecnologia blockchain. Un sistema che somiglierà molto a quello adottato da Carrefour per tracciare pollame e uova.

Bisogna però aggiungere che, mentre il governo è favorevole alla blockchain e alla tecnologia dei ledger distribuiti, non nasconde i suoi timori sul trading con le criptovalute. Una posizione espressa attraverso l'autorità finanziaria AFM.

- Tallin. -

Estonia crypto-friendly

L'Estonia ha presto abbracciato la rivoluzione digitale, famosa la e-residency, e di conseguenza la blockchain non appena ne ha fiutato le potenzialità. Il paese aveva lanciato una iniziativa esplorativa per valutare l'adozione di una criptovaluta nazionale da utilizzare per attrarre investimenti dall'estero a beneficio delle aziende del suo territorio.

Estone anche la prima ICO dedicata a una crypto banca, Polybius.

Durante l'estate il governo estone ha approvato una licenza con la quale i crypto exchange possono a tutti gli effetti diventare exchange di criptovalute autorizzati ad operare nell'Unione Europea. Il primo exchange ad ottenere la licenza è stato Ibinex, ma molti altri in questi mesi si sono aggiunti. C'è infatti un gran brulicare di crypto exchange estoni nel web.

 

Quali sono i 3 paesi europei amici delle crypto che conosci o preferisci? Fallo sapere a tutti scrivendoli nei commenti sotto.


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