Bambinello e Angelo

Casette per presepi

 

L'arte del presepe e la storia

Storia breve della nascita del presepe

Dalle origini alle fonti ispiratrici, al presepe partenopeo

   Il presepe nasce a Greccio, un piccolo paese in provincia di Rieti, nascosto tra i monti del Lazio, ad opera di San Francesco d'Assisi, che per alcuni anni abitò nel paese scegliendo, per “volontà divina”, come sua dimora, un anfratto tra le rocce. In questo piccolo paese, autorizzato da Papa Onorio III, fece rappresentare, per la prima volta nella storia, la nascita di nostro signore Gesù. Era il Natale dell'anno 1223 e scelta una grotta, lì San Francesco chiese vi venissero collocati un bue e un asinello per ricreare la mangiatoia di Betlemme. Si narra che il bambinello posto nella mangiatoia diventò un bambino vero che si muoveva e accarezzava il volto del Santo Francesco. (Fonte: Il presepe di Greccio.it)

Le origini del termine
   La parola presepe viene dal latino praesaepe, composto da due termini: prae che significa innanzi e saepes che significa recinto, quindi luogo recintato. La traduzione più propria del termine è quindi greppia o mangiatoia, luogo dove i pastori custodivano per la notte gli ovini e caprini. Nell'epoca delle vulgate latine, il termine utilizzato era cripia, dal quale derivano tutti i termini nelle altre lingue europee. Il termine presepe è adottato solo in Italia e Ungheria perché introdotto nel XIV secolo a Napoli da un discendente degli Angiò. (Fonte: Wikipedia)

Le fonti
   Il presepe e la sua realizzazione è stata resa possibile dai racconti presentati nei vangeli sinottici di Matteo e Luca, ove si descrive il luogo dove la Vergine Maria partorì, assistita dal solo marito San Giuseppe. Esso ricrea la sacra rappresentazione della nascita di Gesù, ricreando una ambientazione statica o dinamica, oppure vivente, di quanto accadde quella notte di 2000 anni fa. Ecco allora, la mangiatoia, gli animali, i pastori richiamati dall'Angelo, in seguito i Re Magi giunti dall'Oriente e condotti dagli astri del cielo.

Le tradizioni
   Oggi ogni popolo rappresenta quell'evento secondo gli usi e costumi della propria cultura, nel rispetto degli elementi di base descritti nei vangeli. Potremo allora trovare anche un bambinello dagli occhi a mandorla o con i tipici costumi latino americani. Ricchissima la tradizione artistica italiana e in particolare quella partenopea, che più di ogni altro popolo e cultura ha saputo far evolvere la tradizione in forme sempre nuove. Napoli ha il suo presepe “napoletano”, ricco di personaggi e simbologie uniche come da tradizione partenopea, che ha sempre mescolato sacro e profano.

di Fabio Carbone Google profile