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Consigli SEO da dilettante a dilettante

Consigli SEO base. Guida esaustiva per apprendere i rudimenti della search engine optimization e qualcosa di più.

    Aggiornato:     Livello: Iniziale 

Foto: pixabay.com.

ARGOMENTI
ABC di come si imposta una pagina webI dati strutturati
ABC di come si imposta un articolo webI motori di ricerca: Google! Non solo
La BreadcrumbListPosizionarsi nei risultati dei motori di ricerca
Dalla SEO alla SEO semantica alla SEO A.I.?

Consigli SEO da dilettante a dilettante è veramente una guida base alla search engine optimization da neofita a neofita. Quello che ho appreso leggendo articoli in lingua inglese e dai siti italiani del settore, li riporto in questo articolo per aiutarci tra di noi. Per migliorare la qualità dei nostri articoli e salire un po' più su nei risultati di ricerca organica. Ma non solo di Google!

La guida ti aiuterà a costruire un articolo web ottimizzato per i motori di ricerca, con consigli sugli strumenti gratuiti disponibili nel web per migliorare il posizionamento degli stessi. Iniziamo.

Consigli SEO: l'ABC di come si imposta una pagina web

Partiamo dal come si imposta una pagina web ai fini SEO. Una pagina web ha una sua struttura. Ai fini della search engine optimization, le parti più importanti sono le seguenti:

  • Il title: è il titolo della pagina (non dell'articolo) che leggiamo nei risultati di ricerca. Fondamentale. A ogni pagina il suo, minimo 30 e massimo 65 caratteri o 512 pixel. Deve includere la parola chiave dell'articolo.
  • La description: 150 caratteri per fare sintesi dell'articolo, deve contenere la parola chiave nella prima frase.
  • Aggiungi il meta tag keywords: metti la parola chiave e aggiungi quelle significative. Non tutti i motori di ricerca sono uguali e alcuni prendono in considerazione anche le secondarie.
  • L'URL della pagina web: meglio-scriverlo-cosi.html e non_in_questo_modo.html. Non inserire l'articolo determinativo o indeterminativo (il, lo, la, ecc.). Non deve essere troppo lungo (una bella impresa!). Gli URL non devono essere troppo profondi: non mettere articoli all'interno di 10 cartelle! Esempio: http://www.nomesito.com/cart1/cart2/cart3/cart4/cart5/cart6/cart7/
    nome_articolo.html. NO!
  • Inserisci almeno una immagine ottimizzata. Nomina l'immagine con il titolo dell'articolo o con la parola chiave. Aggiungi il tag alt all'immagine e inserisci in esso la parola chiave. Io aggiungo anche il tag title. L'immagine deve essere ottimizzata per il web: leggera.

Ci sarebbe molto altro da aggiungere. Trovi l'indispensabile sintetizzato nella pagina modello a fondo pagina.

Consigli SEO: l'ABC di come si imposta un articolo web

Leggiamo ora come si imposta un articolo web. Le informazioni più importanti o un riassunto di ciò che l'articolo contiene, devono essere contenuti nel primo paragrafo. Quindi sviluppi l'argomento all'interno dei paragrafi, partendo dalle informazioni più importanti e calde. La struttura in linea generale deve essere questa:

  • Titolo: h1.
  • Sotto titolo / descrizione articolo: h2.
  • Titoli di paragrafo: h2.
  • Titoli di sotto paragrafo: h3.
  • Corpo del testo: p.

Inserire un paragrafo all'interno di un sotto paragrafo, usando il tag h4, potrebbe confondere il lettore. Se proprio non ne puoi fare a meno... usalo. Anche negli articoli molto lunghi evito il tag h4; per facilitare la lettura uso un menu a inizio articolo, così il lettore naviga all'interno del testo saltando alle info a lui più utili.

In fondo all'articolo trovi una pagina web già preimpostata.

Parole e frasi in grassetto e corsivo

Le parole e frasi in grassetto e corsivo, da un lato aiutano la lettura del testo, dall'altro hanno un fine SEO.

  • Hanno un fine puramente grafico se usi il tag b per il grassetto e il tag i per il corsivo.
  • Hanno un fine SEO se usi il tag strong per il grassetto e il tag em per il corsivo.

Negli articoli uso entrambe, per informare i motori di ricerca dell'importanza di alcune parole in grassetto, rispetto ad altre che hanno una finalità solo visiva per il lettore. Troppo grassetto guasta e, forse, temo di averne abusato anch'io...

Link interni e link esterni

Molto importanti, nella costruzione dell'articolo, sono i link che collegano varie pagine del sito tra loro e i link che puntano a pagine esterne al sito. I link non vanno messi a caso tra le pagine.

  • I link interni, almeno un paio per articolo, devo puntare a pagine del sito che trattano lo stesso argomento (giardinaggio, cucina, ecc.) ma con una certa affinità. Ad esempio puoi collegare tra loro articoli che trattano delle piante in vaso; articoli che riguardano i mille modi di cucinare gli spaghetti, ecc.
  • I link esterni. I link a siti esterni devono puntare a pagine che usano la stessa keywords principale del tuo articolo, devono assolutamente essere articoli più autorevoli del tuo: se così non fosse, penalizzeresti il tuo articolo.

Qualità e lunghezza dell'articolo

Avrai letto spesso testi specializzati riguardo l'argomento "qualità dell'articolo". Ma cosa si intende per qualità dell'articolo?

  1. Lo stile della scrittura, errori ortografici e grammaticali: articoli pieni di errori sono antipatici e difficoltosi da leggere.
  2. Un articolo scritto senza un filo logico: poco organizzato e dispersivo.
  3. Articoli scopiazzati: se ne accorgono anche i lettori, non solo i motori di ricerca.
  4. Citazione delle fonti: cita le fonti delle tue informazioni. Evita il più possibile Wikipedia, i lettori ti cercano per qualcosa di più, altrimenti leggono Wiki... no?

Quanto deve essere lungo un articolo web? 2.000 battute minimo. Scrivendo come giornalista partecipativo su Blasting News, mi sono allenato a scrivere articoli lunghi. Devono avere un senso e titoli di paragrafo: altrimenti li legge nessuno.

La BreadcrumbList

I bread crumb (briciole di pane) indicano all'utente il percorso in cui si trova l'articolo. Si usa BreadcrumbList di schema.org. Solitamente si posizionano in testa all'articolo e sono scritti in piccolo: se accedi a questo sito da mobile non li vedi. Nella pagina modello preparata a fondo pagina ci sono.

I dati strutturati

I dati strutturati aiutano i motori di ricerca a comprendere meglio il contenuto testuale, di immagini e video, contenuti nelle pagine del sito web. Esistono schemi per l'e-commerce, per i siti dedicati alle news o a contenuti di carattere tecnico. Altri schemi di dati strutturati riguardano i siti di fotografia, di medicina e così via. Leggendo l'articolo 'Cosa sono i dati strutturati e come inserirli nelle pagine HTML', potrai conoscerli meglio e imparare a implementarli.

Gli OpenGraph per Facebook

Facebook usa i dati strutturati Open Graph per arricchire d'informazioni i post contenenti l'url del tuo sito web. Serve un intero articolo per capire come funzionano e come implementarli: Come inserire Open Graph Facebook nei post del sito.

Twitter Card

Se usi Twitter, avrai visto dei tweet con testo e URL e sotto una immagine con titolo e descrizione dell'articolo. Per consentire ai tuoi articoli di mostrare quei dati, devi usare i Twitter Card. Leggi 'Come aggiungere i markup Twitter Card nelle pagine del sito', per apprendere come fare.

I motori di ricerca: Google! Non solo

Quasi tutti usiamo Google come motore di ricerca, ma come recita una pubblicità di Bing: 'Raggiungi quei 600 milioni di utenti che non usano Google'. Probabilmente qualcosa di più se aggiungiamo gli altri.

  • Google: lo conosci.
  • Bing: il motore di ricerca di casa Microsoft. Lo usano in 600 milioni, dicono loro. Fossero anche meno, bisogna esserci.
  • Yandex: motore di ricerca russo.
  • Baidu: motore di ricerca cinese.

Ci sono tanti altri motori di ricerca, e ci sono quelli interni ai social network. Google, Bing, Yandex e Baidu, hanno un'area dedicata ai webmaster alla quale ci si può iscrivere. Mentre per i primi tre l'iscrizione è molto semplice da farsi, su Baidu tutto si complica a causa della lingua: quest'ultimo è da consigliare solo a chi ha un sito in lingua cinese.

Come meglio posizionarsi nei risultati dei motori di ricerca

Per competere veramente, bisogna preventivare l'acquisto di servizi professionali a pagamento come quello di Alexa.com, giusto per fare un esempio. O affidarsi agli esperti che usano questi servizi, a cui si aggiunge la loro competenza sul campo. Però, alcuni strumenti gratuiti, aiutano: Google Trends; l'analisi delle ricerche; l'autocompletamento.

Cosa è Google Trends

Google Trends è lo strumento gratuito di Google per verificare le parole più usate del momento. Parole e frasi. Non la chiave del successo, ma la base di partenza per poter attrarre più utenti e iniziare a competere con i contenuti degli altri siti web. (https://trends.google.it/trends/).

L'analisi delle ricerche

Tra gli strumenti disponibili nei tool per web master dei motori di ricerca (Google, Bing e Yandex), trovi l'analisi delle ricerche. Lo strumento differisce da motore a motore. Esso è interessante perché raccoglie tutte le parole chiave e frasi che hanno richiamato una pagina web del tuo sito, nei risultati della ricerca organica del motore di riferimento.

A tal proposito, ti consiglio di concentrarti sulle query che non hanno generato clic, piuttosto che entusiasmarti per le query che hanno generato visite alle pagine.

L'autocompletamento dei motori di ricerca

Non sempre, su Google Trends, troviamo dati sufficienti riguardo una parola o frase, sulla quale vogliamo costruire un articolo. Un aiuto ci viene dato dall'autocompletamento dei motori di ricerca. Hai notato che appena scrivi qualche lettera nel campo di ricerca, subito compare una piccola lista di parole e frasi affini? Non è il motore di ricerca che "tira a indovinare" cosa stai cercando, è ciò che hanno cercato altri prima di te. Non lo trovi utile? Io tantissimo e per sfruttare l'autocompletamento al meglio, apri la pagina del motore di ricerca in un browser con la modalità in incognito attiva: otterrai risultati più puliti.

Per concludere i consigli SEO: dalla SEO alla SEO semantica alla SEO A.I.?

Non mi permetto di entrare in questo argomento, cioè la SEO semantica. Ti lascio però con esso perché, se non ne hai mai sentito parlare, tu possa leggere e approfondire l'argomento. Avrai notato che in alcuni passaggi dell'articolo ho scritto di "parole e frasi". Perché i motori di ricerca non si soffermano sulla singola parola per capire il contenuto, fanno di più. I motori di ricerca, sempre più, comprendono il contesto in cui una parola è inserita.

Ed a parere mio, con l'introduzione dell'intelligenza artificiale (che non è più fantascienza ma concretissima realtà), ne vedremo delle belle nella capacità di leggere una pagina web da parte dei motori di ricerca. Si potrà parlare di SEO A.I. (SEO Artificial Intelligence)? Non lo so: bisogna chiederlo agli esperti.

La pagina modello

Come scritto a più riprese nel testo, ecco la pagina modello. Aprendola non troverai la formattazione: non ho inserito un foglio di stile perché ciascuno usa il suo tema web. Puoi anche fare il download in formato .zip.

 

Se hai trovato i consigli SEO utili, condividili sui social network: grazie! Se hai trovato inesattezze, scrivile nei commenti.

 

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