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Vuoi vendere all'estero? I siti multilingua vendono il 35% in più

Le aziende e-commerce italiane con i siti multilingua vendono il 35% in più. Il Made in Italy ha un enorme potenziale ancora da sfruttare.

   

Foto: pixabay.com.

Hai un ecommerce e vendi anche all'estero oppure hai intenzione di internazionalizzare il negozio online. I siti multi lingua vendono il 35% in più. A scriverlo il rapporto 'L'e-commerce in Italia 2017' della Casaleggio Associati. Secondo l'indagine, condotta su 3.000 società e-commerce italiane o operanti in Italia, se l'azienda ha un sito web solo in lingua italiana il fatturato derivante dalle vendite all'estero è l'8% del totale. Le aziende che hanno un negozio online multilingua incrementano il fatturato estero al 35% del totale.

Chi produce Made in Italy necessita di un sito multilingua

Il Made in Italy nel 2016 ha vissuto un anno record. Il resto in Italia ristagna, il Made in Italy esporta perché all'estero hanno fame di prodotti di qualità fatti in Italia.

"L'e-commerce, ..., rappresenta quindi una leva strategica fondamentale per tutte le imprese del Made in Italy". ('L'e-commerce in Italia 2017', Casaleggio Associati).

Tradotto: se fai prodotti artigianali e in Italia non vendi perché non ci sono soldi, devi vendere all'estero.

L'e-commerce traina il terzo settore si potrebbe dire e il futuro riserva un commercio diverso, dove si compra online e si ritira presso il punto vendita.

I grandi marketplace e il Made in Italy

I grandi marketplace internazionali l'hanno capito. Forse non tutti i piccoli artigiani italiani, produttori di meravigliosi manufatti, hanno compreso appieno il potenziale che hanno tra le mani.

Amazon ha una vetrina dedicata al Made in Italy e agli artigiani italiani di qualsiasi settore: moda, arredamento, arte, ecc. Una sezione del sito loro dedicata.

Marco Polo è il progetto supportato dal Governo Italiano che ha siglato un accordo con il Gruppo Alibaba. L'accordo favorisce l'ingresso del Made in Italy in Cina attraverso il sito web Tmall Global. I cinesi apprezzano moltissimo i prodotti stranieri e non cercano le offerte, guardano alla qualità: se il prodotto vale spendono.

- Fonte: Rapporto 'L'e-commerce in Italia 2017', Casaleggio Associati. -

Le aree geografiche dove si venderà di più

L'Asia è l'area geografica dove si venderà di più. Gli asiatici acquistano maggiore potere economico, le infrastrutture dei rispettivi Paesi di appartenenza migliorano consentendo loro un accesso facilitato ai servizi: finanziari e telecomunicazioni. Entro il 2020 il 48% degli acquisti totali, in ambito e-commerce, proverranno dall'area Asia-Pacifico.

Nonostante i loro innumerevoli problemi, l'Africa e l'America Latina fanno registrare una crescita a due cifre per l'e-commerce che durerà fino al 2020.

I Paesi europei che preferiscono comprare all'estero

Le abitudini di acquisto sono differenti da Paese a Paese. In Europa le nazioni che più di altre preferiscono comprare all'estero sono il Portogallo (86% degli acquirenti online portoghesi compra da siti stranieri!), Irlanda (81%), Grecia (65%), Spagna (48%). Anche gli italiani online comprano molto su siti stranieri, lo fanno il 49% del totale: motivo in più per il Made in Italy di guardare all'estero e poco all'Italia.

Sono più "protezionisti" nel Regno Unito, dove solo il 33% degli acquirenti digitali ha comprato all'estero nel 2016. La Germania anche meno (27%), la Polonia è chiusa in sé stessa: solo il 22% dei consumatori online polacchi compra all'estero.

Dove comprare un nome a dominio con estensione straniera

Per entrare con maggiore forza nei mercati stranieri, risulterà più efficace avere un sito web con nome a dominio del Paese dove s'intende vendere. Ad esempio per la Spagna nome-azienda.es, per gli USA sito-aziendale.us.

Con un negozio online dedicato al mercato nel quale intendiamo espanderci, l'azione di vendita risulterà ancora più efficace. In particolare in quelle nazioni più restie a compare all'estero. Per vendere in Germania sarà più efficace un nome-azienda.de, per il Regno Unito sito-ecommerce.co.uk.

Queste ed altre estensioni le trovi su www.aruba.it.

 

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