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Foto su Giovanni Paolo II

I giorni dopo la morte e il giorno della Beatificazione

3 Aprile 2005, P.zza S. Pietro Fasci di fiori e candele accese ovunque Momento di preghiera al Vespro in San Pietro Il Feretro di Giovanni Paolo II in Basilica Il suo corpo rimase esposto alla venerazione per 2 giorni Immagine di GPII presso la Chiesa dei Carmelitani, Roma Totus Tuus era il motto di Giovanni Paolo II Fotografia ufficiale della beatificazione P.zza S. Pietro vista dal Sagrato della Basilica Giovanni Paolo II proclamato Beato Via della Conciliazione Una balconata di fiori abbellisce l'immagine Vangelo sulla bara di Giovanni Paolo II Un cuscino di rose bianche e gialle avvolge la bara

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Il grande Papa (Giovanni Paolo II)

    Lo spessore, la statura, la profondità, la grandezza di quest'uomo chiamato Giovanni Paolo II, il primo a venire "da lontano" nella storia della chiesa cattolica dopo secoli, il primo a provenire dalla Polonia e addirittura, per quel periodo storico, a scavalcare la cortina di ferro; la figura di questo uomo, dicevamo, la conosciamo tutti.
    La mia memoria ritorna in dietro nel tempo a quel 3 aprile 2005 (Giovanni Paolo II era morto da meno di 24 ore, alle 21.37 del 2 Aprile) per lasciarvi una piccola testimonianza della mia presenza quella sera a San Pietro.
    Piazza San Pietro era un tempio della preghiera a cielo aperto. Un luogo di silenzio sprofondato nel più intimo del cuore per lasciare lo spazio ai personali ricordi di un Papa. Ciascuno di noi in quella piazza aveva un frammento d'immagine da meditare, di quell'uomo sempre sorridente.
    Tanti piccoli gruppi di giovani pregavano seduti con le loro chitarre. Gruppi di polacchi con le loro bandiere, asciugavano le lacrime tra una preghiera e un canto.
    Un flusso di gente silenziosa continuamente alimentava la piazza. Un sentimento di smarrimento si poteva leggere nei volti e nei gesti di tutti quella sera, nel luogo dove tante volte si era potuto vedere e ascoltare il Papa della comunicazione. Quella sera non era lì affacciato alla finestra, neanche era presente sul sagrato, ma, alzando lo sguardo verso la sala Clementina, a sinistra del palazzo Apostolico, si scorgeva una luce tenue. Nella sala delle tante udienze private Giovanni Paolo II era presente, seppure diversamente, per salutare quelli che lo avevano conosciuto più da vicino e dove rimase nelle ore prima di essere pubblicamente disponibile all'ultimo saluto.

La lunga fila per salutare Giovanni Paolo II

    Un saluto immenso. Un flusso di persone non pensabile varcò le porte del vaticano, per rendere l'ultimo saluto a Giovanni Paolo II. Milioni di persone furono disponibili a restare in fila 18 ore e più per lanciare un ultimo sguardo a quel Papa che aveva cambiato il corso della storia. Un'ultima raccomandazione, ancora una richiesta di preghiera al Papa che aveva saputo parlare a tutti con verità.

Il giorno della Beatificazione

Viaggiati tutta la notte, arrivammo a Roma presto. Alle 6 del mattino di quel 1 maggio la Capitale era ancora immersa nel sonno di un giorno di festa.
Colazione e poi dritti verso la Metro B. Provammo un giro diverso per giungere da un punto insolito e provare ad aggirare l'immensa folla di persone che si immaginava dovesse esserci. Fu inutile. Tutte le vie di accesso chiuse, ogni punto strategico occupato. Piazza San Pietro colma, Via della Conciliazione chiusa perché satura, piazza Risorgimento piena, un caldo estivo da disidratare un cammello.
Poi un varco improvviso aperto in via della Traspontina e di corsa ci tuffammo in Via della Conciliazione. Giovanni Paolo II è Beato! In via del tutto eccezionale papa Benedetto XVI estese il culto a tutta la Chiesa universale.

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