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Ethereum ancora una volta sotto attacco

Due hard-fork in sequenza previsti nei prossimi giorni per risolvere il problema. Quale futuro per Ethereum?

Ethereum preso di mira da un attacco che ha rallentato la rete. Due hard-fork previsti per risolvere il problema. Basteranno?

   

Foto: pixabay.com e By Ethereum - CC BY 3.0.

Ethereum ancora una volta sotto attacco. Lo ha annunciato il 13 ottobre, con un comunicato ufficiale sul blog di Ethereum, Martin Swende programmatore del team. L'attacco, scrive Swende, ha toccato le vulnerabilità nascoste del client implementations che di recente era stato rattoppato con una patch dopo il primo attacco al sistema. Ad essere sotto attacco c'è anche ETC, la costola nata dopo la prima intrusione.

I miners di Etehereum e quanti stanno effettuando scambi di Ethereum, avranno notato una certa lentezza nei pagamenti. La lentezza è dovuta proprio all'attacco subito dal sistema.

Cosa suggerisce il team nell'immediato

Nell'immediato gli specialisti di Etehreum consigliano i miners di ridurre il gaslimit a 500K gas, così da minimizzare gli effetti dell'attacco. Sarà introdotto un hard-fork al blocco 2457000, atteso per il 17 ottobre 2016, basato su EIP 150 versione 1c. Immediatamente dopo verrà effettuato un secondo hard-fork per ridurre lo 'stato di gonfiore' introdotto dall'attacco. Questo secondo intervento, spiegano i tecnici, servirà a rimuovere gli account vuoti e a fare pulizia dopo la devastazione (Fonte: Announcement of imminent hard fork for EIP150 gas cost changes).

Cos'altro sta succedendo

Gli specialisti del team hanno apportato le prime modifiche che sono in una fase di test.

Anche il noto mining pool www.bw.com, ha emesso una nota che ha fatto seguito al comunicato stampa di Ethereum, per spiegare ai suoi clienti quanto accaduto. BW, si legge nella nota, segue da vicino la situazione e ricorda che durante l'implementazione dell' hard-fork, ci sarà una oscillazione nella potenza hash (Fonte: BW Announcement 0n Support for the latest ETH Hard Fork).

Anche HashFlare.io ha comunicato il problema ai clienti attraverso il control panel, informando del DoS attack ricevuto dalla rete Ethereum.

Molto più scarno e vago il comunicato di Genesis Mining, che ha solo informato i clienti di un problema con la Ethereum network, senza però specificare che si è trattato di un attacco.

Che futuro per Ethereum?

Certo non ha dato prova di stabilità, i due recenti attacchi hanno messo a nudo le vulnerabilità del sistema. Sul fronte del mercato valutario, ETH contro BTC, non ha subito tracolli devastanti e in questi ultimi giorni si rafforza dopo un avvio del mese di ottobre in calo.

Si apre comunque una riflessione a livello di sistema delle cryptocurrency. Così come le banche subiscono rapine da parte di malviventi o i soldi vengono rubati durante il trasporto lungo strade e autostrade, anche per le monete digitali può avvenire qualcosa di simile. La differenza sostanziale è che le banche e i portavalori sono assicurati e i danni economici sono mitigati o comunque non si riflettono sui clienti della banca. Nel caso della rete di una crypto valuta non c'è una banca di mezzo, tanto meno un garante, sono direttamente gli utenti a essere attaccati ed eventualmente derubati. La mia riflessione si rivolge al furto sistemico, non del furfante che mette le mani nel portafogli del singolo mal capitato.

 

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