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Hashoceans.com: solo una copiatura o il ritorno di Hashocean?

Analizziamo da vicino il nuovo Cloud Mining Hashoceans.com per capire chi è e se possiamo fidarci

Hashocean.com ha chiuso portandosi via molti investimenti. Ecco spuntare Hashoceans, sarà solo un caso oppure era tutto organizzato?

   

Hashocean e Hashoceans: che 'strana' somiglianza. Solo poche settimane fa, pochi giorni prima del halving bitcoin, Hashocean chiudeva per sempre portandosi via i bitcoin investiti da migliaia di miners di tutto il mondo. Hashocean era una Cloud Mining. Tra i vari pareri negativi scritti nel web, c'era chi la considerava positivamente. I segnali che fosse un sito truffa c'erano tutti, perché non rispettava molti dei requisiti che ho scritto nell'articolo dedicato: "Cloud Mining. Come trovare società attendibili evitando le fasulle."

Da poco è spuntata dal nulla Hashoceans. Noti la differenza? Sì, solo la 's'. Visita il sito per accorgerti di una grafica diversa da quella di Hashocean, ma, navigando l'area supporto del sito web, non si può non notare la grande somiglianza della piattaforma con quella di Hashocean. La stessa struttura del menu posta a sinistra e il testo a destra. Molto simili le voci del menu rispetto alla piattaforma chiusa.

Ovviamente si tratta solo di una supposizione. Prove a favore della tesi non ne ho. Per di più, se si verifica il whois del dominio, si riscontra che la registrazione risale al 20 gennaio 2016 con ultimo update all'8 aprile 2016. Ben prima che hashocean.com chiudesse a fine giugno.

Eppure qualche somiglianza c'è...

Il piano di vendita

Il piano di vendita delle risorse hardware di Hashoceans prevede un costo di 1 dollaro per 3KH/s. Con 30 dollari si comprano 100KH/s e così via. Si fa riferimento a una unità equivalente a 2800KH/s. Questo è l'aspetto in comune con Hashocean. Chi conosceva quel sito sa bene che anche lì si ragionava in termini di unità, in quel caso una unità equivaleva a 700KH/s. Inoltre 2800 è un multiplo di 700 e si potrebbe suppore che il valore di una unità sia stato elevato, per bilanciare le risorse necessarie a minare bitcoin dopo il recente halving bitcoin: più che doppie per minare la stessa quantità.

I data center

Se navighiamo la pagina "Data Center" del sito, ci appare un planisfero con indicati i data center dove sono collocate le risorse hardware della Hashoceans. La pagina in se è una somiglianza con il sito di Hashocean. La seconda somiglianza la dislocazione dei data center e la terza somiglianza il numero dei data center: 7.

Cosa pensare

In definitiva qualche dubbio viene. Che il fondatore di Hashocean abbia organizzato tutto per bene? La data degli halving bitcoin si conosce in anticipo (www.bitcoinblockhalf.com). Avrebbe avuto tutto il tempo di organizzare un sito parallelo — www.hashoceans.com — e renderlo operativo dopo la chiusura del primo.

Certo dargli un nome molto simile al primo lo esponeva al rischio di essere scoperto... Il dubbio resta. Aspetto le vostre considerazioni. Scrivetele nell'area commenti sotto.

 

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